giovedì 20 gennaio 2022

MICROSOFT e ACTIVISION BLIZZARD. Cambierà tutto.

Ne hanno parlato tutti, ed io sono stato ad ascoltare con una certa attenzione.
Ho letto ed ascoltato tantissime opinioni, ma non ho mai visto una cosa che a me è balzata subito all'occhio.



Quella che vedete qui sotto è la classifica (in miliardi di dollari, e relativa all'anno fiscale 2020) delle top 10 industrie che operano nel mercato videoludico mondiale.





Microsoft era al quarto posto seguita a ruota dalla neo-acquistata Activision Blizzard.
Le prime tre posizione sono , basta leggere, Sony, Tencent e Nintendo.

Per approfondire un attimo chi sia il numero due della classifica vi invito a seguire questo link su Wikipedia.

Quello che mi preme farvi notare è che sommando i fatturati della grande M e di ACTBLIZ la nuova conglomerata balzerebbe immediatamente al secondo posto con un giro d'affari intorno ai 19.7 miliardi di dollari.
Senza considerare il fatto che in realtà il 2021 per Microsoft è stato (a quanto affermano loro) un anno spettacolare in cui questa cifra sicuramente è ulteriormente aumentata e senza, aggiungo, considerare l'aumento ulteriore derivato dall'altra acquisizione di Microsoft, ovvero Bethesda Studios , Zenimax ID e compagnia cantante...


Ora Xbox Studio è più io meno composta in questo modo:



La stessa rappresentazione di Sony è decisamente meno affollata...

Anche se si dovrebbe, per dovere di cronaca , rappresentarla così...

Notate qualche differenza anche voi?

Il problema è puramente di numeri , non di esclusive o qualità.

Qui si tratta di economia , perché è questo lo scopo primario dei contendenti in campo.
Come fare per fare più soldi?
Microsoft ha trovato la via del gamepass che presto sarà disponibile (grazie al gioco in streaming) ovunque e su qualsiasi dispositivo.
Sony fino ad ora ha continuato nella sua maniera classica: vendere console per vendere i propri giochi.
Si è aperta al mondo PC.
Sta cercando, forse, di rispondere al servizio GamePass di M col quello che sembra chiamarsi (in codice) project Spartacu... ma può davvero concorrere?

Lo scontro verso cui ci stiamo avviando è quello che c'è stato fra la televisione classica ed i servizi in streaming.
C'eravate? Ve lo ricordate?
Guardate ancora la TV o il telecomando lo utilizzate per aprire l'app di Netflix direttamente e basta?

Quando venderanno le TV con , oltre il telecomando, anche un bel Pad per giocare date un'occhiata al logo che ci troverete stampato sopra, allora saprete chi ha vinto la sfida che è iniziata giusto l'altro giorno.


lunedì 23 novembre 2020

Una nuova identità (Come sono diventato ammiraglio, imperatore di un sistema stellare e youtuber, ma resto umile)


Piccolo riassunto delle ultime notizie: ho aperto un canale youtube, sono diventato contrammiraglio, poi imperatore ed esploratore intergalattico.

Ok, ho sbagliato l'ordine. Cmq ho anche un bar / night club fra le mie proprietà.

Ok, le cose sono cambiate non poco, ma in effetti tutto questo è accaduto (in ordine differente) all'interno di un videogioco.. e nella lore narrativa che si è creata all'interno della comunità di videogiocatori / amici che si è venuta a creare...

Per molte persone è difficile da credere, ma in realtà, certi rapporti umani come l'amicizia e l'affetto, esistono anche fra persone che non si sono mai viste di persona. O anche una volta sola.

E certi rapporti sono sinceri e veritieri, anche se per molte persone sembra impossibile.

E per molte persone che fanno parte di una community "virtuale" (sopratutto in momenti di lockdown come questi) fra smart working e prolungate assenze dal luogo di lavoro, oltre all'impossibilità di incontrare parenti ed amici con la libertà con cui siamo giustamente abituati, avere comunque qualcuno con cui parlare, fosse anche "solo" un videogioco... ceh. E' cosa buona e giusta.


La "mia" community si chiama Alto Comando Flotta Stellare, ed è uno squadrone su un videogioco che si chiama Elite Dangerous.


E' li che sono diventato ammiraglio (essendo uno dei membri fondatori) ed è sempre li che sono anche diventato Imperatore, ma questo forse andrebbe spiegato un pochino meglio, anche perchè fa piuttosto ridere.

Nel gioco si conquistano sistemi solari all'interno di una galassia immensa... ad un certo punto della nostra "carriera" avevamo iniziato a nominare dei "governatori" che si sarebbero presi il compito di monitorare e segnalare eventuali necessità nel sistema sotto al loro controllo.

La scena fu del tipo :

Questo sistema solare lo prende tizio, quest'altro caio... e rimase fuori dai giochi un sistema di nome Dewikum

Che definire un sistema solare schifoso e sfigato sarebbe fargli un complimento.

Per non lasciarlo senza nessuno a prendersi cusa di lui decisi allora di farmene carico, ma pretesi il titolo di Imperatore... ed ora ci sono alcune decine di persone che mi chiamano @Imperatore.... che se ci pensate è piuttosto strano... ma mi fa sorridere.

Fatto sta che i governatori sono andati, ma l'imperatore resta.

E l'Imperatore ha ricomnciato a scrivere. 

(Sì ok, ma ora tiratela anche un pochino di meno)

Elite Dangerous ha una particolarità che per i molte persone è piuttosto uno scoglio, il fatto che sia completamente in inglese per molti è infatti un problema.

Oltretutto è un gioco con una curva di apprendimento davvero ripida ed ostica.

Ho deciso quindi di aprire un canale youtube sul quale pubblico i miei tutorial ed anche se anche li non riesco ad essere puntuale e sul pezzo come vorrei (il tempo è scarso e tiranno sempre e comunque) devo ammettere che qualche piccola soddisfazione me la sono presa e me la prendo tutt'ora (a proposito, ISCRIVETEVI AL CANALE!)

Detto questo; resto il solito scribacchino della domenica... solo con qualche anno in più e qualche acciacco in meno (li risolvo con la chirurgia, direttamente).


Vi lascio come solitamente chiudo i miei video.

Fly safe (volate sicuri)
Ci vediamo in bolla.

A presto.

mercoledì 9 settembre 2020

MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER GAMER CON FAMIGLIA



1 Il tempo in cui giocavi come e quando volevi è passato. Fattene una ragione. E asciugati le lacrime, perdio.

2 Il bip di accensione della play è il tuo peggior nemico, viene avvertito da moglie e figli a chilometri di distanza, peggio che gli alieni di Quiet Place. Mascheralo con un colpo di tosse o con lo scricchiolio della sedia.

3 Non puoi giocare a tutto, devi fare scelte dolorose e programmare come un manager. Salta i tutorial e le presentazioni.

4 Non puoi usare sempre la stessa scusa e dire che con le cuffie non hai sentito il bambino che piangeva. Lei si ricorda tutto e la pagherai.

5 Non chiedere mai alla tua ragazza "vuoi vedere un film?" mentre stai giocando, nella speranza di alleviare il tuo senso di colpa, perché la sua risposta sarà Sì e ti si spezzerà il cuore.

6 E' bello giocare con i figli, ma le probabilità che preferiscano giochi demmerda a quelli che ti piacciono sono troppo alte. Finché credono a Babbo Natale non devono credere all'esistenza dei videogames.

7 Se tua moglie è una gamer dovete trovare un titolo da giocare insieme, altrimenti sarà un bagno di sangue peggio della lotta per la Scozia di William Wallace.

8 Sfrutta la notte come un pipistrello, l'indomani sarai confuso ma più felice di Carmen Consoli.

9 Se mai dovesse capitare che moglie e figli sono, che so, in campagna o dai nonni, non farti trovare impreparato: aggiornamenti dei giochi fatti. Birra e cibo sgrauso pronti nel frigo. Cuffie e pad e qualsiasi altro device a pile carico a manetta. Non c'è un domani, ci sei solo tu e i ventidue giochi che non sei riuscito a finire negli ultimi anni.

10 Se giochi online devi accettare il tuo destino. Tuo figlio rimarrà con la testa incastrata nel cesso proprio mentre al decimo tentativo stavi battendo un bimbominkia sloveno, il quale, mentre disincastri tuo figlio, continuerà a bullarsi in cuffia di averti battuto anche questa volta.

11 Ho parlato solo al maschile, ma la versione femminile è uguale, con l'unica differenza che mentre giochi devi anche spiegare a quel troglodita perso in uno strano luogo, che poi sarebbe casa sua, dove sono il cibo, i vestiti, i figli...

Rubato da una chat. 
Fonte anonima. 
Grazie Brigata 

venerdì 4 settembre 2020

Troppo tempo!Troppo tardi?

Troppo tempo, troppo tardi.

E' dal 2017 che non scrivo nulla?!


Non è propriamente vero.
Non è dal 2017 che non scrivo, ma è anche vero che dal 2017 di acqua, sotto ai ponti, ne è passata davvero parecchia.

E sopratutto è che quello che scrivo (principalmente racconti) li scrivo e li tengo per me.

Il progetto CMDR COK7SETTE (canale youtube che linko prontamente) mi ha preso molto tempo.
Tra Altro Comando Flotta Stellare e tutto il resto mi sono reso conto che non passavo da queste parti da tanto, troppo tempo.

Ho riaperto blogger.com perchè... perchè ho aperto un altro blog.

Un progetto di cui è presto parlare, ma che parte strutturato e che sorprenderà molti. Sorprende me stesso, quindi non potrà essere altrimenti, sopratutto per tutti coloro che mi conoscono personalmente.

Ma è una cosa non solo mia nella quale ci stiamo impegnando parecchio, e che sarà divertente e stimolante sotto molti punti di vista.

Nel frattempo la vita continua.
Ho cambiato lavoro, ho cambiato vita... sarebbe meglio scrivere, ma sto bene e mi sento bene.

Il livello di stress si è abbassato e la vita scorre piacevole, stranamente, pandemia globale a parte.

Ho nuove energie, ho voglia di fare cose ed quindi da questo rinnovato vigore che mi rendo conto di voler fare anche altro. 

Perché ho le energie per, almeno, provarci. 

Incuriositi? 
Anche io. 


lunedì 23 gennaio 2017

PSVR, la fine della fine della vita sociale?! Forse no... (Plasyation VR recensione)

INTRO

La realtà virtuale, questa sconosciuta. 
Ai più forse, io la conosco fin troppo bene.
Sono vent'anni che ci sbavo dietro. 
Anzi, per essere precisi, è dal 1992 che la mia salivazione va in tilt di fronte all'opportunità di immergersi completamente in un mondo virtuale.
Proprio in quell'anno uscì nelle sale il film "Il tagliaerbe", tratto da un racconto di Stephen King.


Ovviamente, visto l'autore, l'idillio tecnologico va presto a scatafascio ed il tutto finisce ovviamente malissimo, ma io non mi sono mai fatto scoraggiare dalla possibilità che qualche manciata di connessioni neurali potessero andare a farsi friggere. Tanto una più una meno... oramai il danno è fatto.

A CHE PUNTO ERAVAMO

Non è facile spiegare la situazione del mondo VR a chi non l'ha seguita, come me, dall'inizio. Prima di tutto è necessario che le persone sappiano che per poterne usufruire è necessario indossare un visore.

Provate a cercare "VR HEADSET" su google immagini e capirete quanta roba c'è già disponibile sul mercato in questo momento.

Ce n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche.
Dai visori super economici in cartone (nei quali ovviamente va inserito uno smartphone di ultimissima generazione) a veri e propri mostri che, accessori inclusi, sfiorano i mille euro.

Tralasciando la roba da utilizzare coi telefonini proviamo a concentrarci su quelli che invece ci interessano davvero e fino a poco tempo fa il mercato era quasi esclusivamente nelle mani di due visori.

L'Oculus RIFT ed l'HTC VIVE.

Sono sul mercato da alcuni mesi ed offrono entrambi ottime sensazioni, sono tecnicamente all'avanguardia ma ci sono pro e contro, il primo fra tutti è che per farli funzionare ci vuole un PC di fascia decisamente alta, parliamo (da nerd a nerd) di spendere ALMENO 1500 euro solo per il PC.





E solo se volete accontentarvi.
A questa cifra si aggiunge ovviamente il costo del visore che varia dai 699 euro per il primo a 899 per il secondo... son davvero tanti soldi, ma sono soldi spesi bene, se l'obiettivo vostro è quello di immergervi a piedi pari dentro una realtà alternativa... anzi, a ben vedere forse non sono nemmeno poi molti.

Ma poi, solo il 13 ottobre scorso, è arrivato lui.
Il Playstation VR, e tutto è cambiato.


Il terzo incomodo

Il Playstation VR prova a rispondere due domande.
La prima è : "E' possibile portare la realtà virtuale nel salotto buono di casa nostra?"
La seconda : "E' possibile farlo senza costringerci ad accendere un mutuo?"

La risposta alla seconda domanda è tutto sommato "Sì".
Con 400 euro vi portate a casa il visore.

Certo, per fare in modo che funzioni vi toccherà spenderne almeno un altro centinaio in accessori come la telecamere ed i puntatori, ma stiamo parlando di una cifra decisamente più sostenibile.

Sopratutto se doveste partire "da zero" il confronto non regge paragoni.
Ora come ora una Playstation 4 (questa è la console che dovete possedere per utilizzare il VR) la portate a casa per una cifra che si aggira afforno ai 350 euro, anche meno se prendete la nuova appena uscita in versione SLIM.

Facendo la somma col costo del visore siamo su un totale di 800 euro che pareggia da solo il costo del solo HTC VIVE.. Non c'è paragone insomma.


Ma non è di soldi che stiamo parlando

Quello di cui stiamo parlando è l'esperienza, è la sensazione di immersione, non disquisiamo ne di fattori economici (oggettivamente importanti) ne di questioni tecnologiche (che i nerd come me apprezzano e non poco).

Quello di cui voglio farvi capire è che anche se tecnologicamente "meno" rispetto alla concorrenza il suo lavoro lo fa estremamente bene, ed i vari giochini inclusi nel pacchetto permettono di iniziare a passare una certa quantità di tempo dentro ad una realtà effettivamente differente.
Ma non isolati dal resto del mondo, questo è da tenere presente!

Realtà virtuale e rischio di totale estraniazione vanno di pari passo... è inutile nasconderlo. Immaginatevi i ragazzini che già ora passano davanti ai videogiochi mezze dozzine di ore di fila... ecco, ora infilategli la testa in un visore per la realtà virtuale ed il danno è fatto.

Alla Sony hanno considerato il rischio ed in fatti il visore, dalle applicazioni che decidono di farne un utilizzo intelligente, è utilizzabile come un vero e proprio secondo schermo che può mostrare immagini differenti fra la TV ed il visore.. in sostanza anche i poveretti che sono senza casco, ma che sono seduti li accanto a voi posso interagire nel gioco in corso... certo, non tutte le applicazioni funzionano in questo modo, ma è qualcosa in più che non mi aspettavo e che mi ha davvero impressionato e divertito.

Non di sola tecnica vive il nerd, ma...

Ma per farvi capire in cosa il VR giapponese sembra sbaragliare la concorrenza bisogna per forza aggiungere nel discorso due fattori di paragone che non sono assolutamente evitabili.
Il tracking (o meglio la precisione nel riconoscimento dei movimenti) ed il Lag (ovvero il ritardo nella risposta ai movimenti).

Il VR si comporta davvero bene.

Certo, leggendo le varie specifiche si scopre facilmente che la risoluzione del monitor è la peggiore delle tre e che il tutto dovrebbe essere meglio, ma il fatto è che abbastanza!
E poi il tracking è precisissimo e funziona benone, il Lag è inesistente.
Ho giocato ore e non ho mai avuto nessun problema di mal di mare.

Concludendo

il VR della Sony si comporta abbastanza bene, anzi più che discretamente.
Non sarà il top della tecnologia oggi disponibile, ma personalmente mi basta e mi avanza.

Putroppo

Putroppo però, perchè c'è un però, qualcosa ancora manca e la pecca non è da ricercare nell'hardware, ma nel software.
Al momento, per quanto il numero di giochi ed esperienze (anche gratuiti) non sia niente male, manca ancora quella killer app, quel giocone della protomadonna... insomma, manca ancora uno Skyrim (ma mi accontenterei pure di un Oblivion) totalmente in VR... a quel punto sì che mi toccherebbe dire addio alla vita reale.