domenica 18 gennaio 2026

Che hai lì?

Che hai lì?

 “Abbiamo finito le garze Ana, vai prenderle, forza veloce!”, sbraitò il medico in russo, senza mascherina, sporco di sangue fino ai gomiti. Non c’era gentilezza nel tono della sua voce. Non c’era tempo per la gentilezza.

Ana era tornata a Donetsk ed aveva cercato un modo di dare una mano attivamente. Non potendo andare a combattere al fronte, non aveva mai imbracciato un’arma nella sua vita, aveva finito per prestare aiuto come volontaria nell’ospedale da campo a ridosso degli schieramenti militari. Era il luogo in cui venivano portate le vittime dei bombardamenti.

Ana uscì di corsa e, schivando la frenetica attività che sempre animava il campo dopo un’incursione, entrò nella tenda coi rifornimenti.

Si mise a cercare le bende e mentre apriva l’ennesimo scatolone notò un movimento furtivo nell’angolo del tendone militare male illuminato.

Si fermò e lo vide.

Era un ragazzino, poco più che un bambino, sporco e cencioso, seduto con la schiena appoggiata ad una cassa. La fissava terrorizzato.

“Hei piccolo, che combini?”, chiese Ana alzando le mani per far vedere che era disarmata. Era un riflesso che le era entrato automatico dopo i primi due giorni dal ritorno, fra posti di blocco ed intimidazioni urlate.

Il ragazzino non rispose, ma le sporse un fagotto.

Ana si avvicinò e, porgendogli le mani, fece per raccoglierlo “Che hai lì?”.

Svolse un poco il fagotto dalla coperta lercia di grasso e terra e intravide un groviglio di fili intrecciati ed altri oggetti di forme diverse. Infine, notò il filo che raggiungeva la mano aperta del ragazzino. Si scambiarono uno sguardo ed il ragazzino disse in russo, “Non si spegne, non so come spegnerlo”.

Ana aprì del tutto l’involto per trovarsi a fissare un intrico di fili colorati, un paio di led lameggianti ed un timer attivo.

Strappò il controllo al ragazzino che squittì cedendoglielo.

“Vai fuori!”, gridò Ana e, quando fu uscito, si mise ad urlare a squarciagola.

“Aiuto! Artificieri! Aiuto! C’è una bomba qui!”

Le sue urla d’allarme vennero coperte dall’inizio di una nuova incursione.

venerdì 1 settembre 2023

Recesione Starfiled - (Chiesta alle IA)


 Ho provato a chiedere a tre delle più famose IA di scrivere una recensione per Starfiled.

I motivi sono semplici.

- Non ci ho ancora potuto giocare

- Sono pigro

- Ero curioso di conoscere i risultati.

(Ma prima o poi ci gioco ed una recensione ci sarà)


Stessa domanda per tutti:

mi puoi scrivere una recensione del videogioco starfiled di bethesda di 5000 parole?




Ecco il risultato proposto da Google Bard:




Starfield: un'esperienza spaziale vastissima e ricca di possibilità

Starfield è il nuovo gioco di ruolo action open world di Bethesda Game Studios, sviluppato per Xbox Series X/S e PC. Il gioco è stato annunciato nel 2018 e ha generato un'enorme attesa da parte dei fan della serie, che hanno atteso per ben 25 anni un nuovo titolo di Bethesda ambientato nello spazio.

Starfield è ambientato nell'anno 2330, in una galassia conosciuta come The Settled Systems. Il giocatore crea un suo personaggio, scegliendo tra una varietà di razze, classi e abilità. Il gioco offre un'enorme libertà di esplorazione, permettendo al giocatore di visitare pianeti, città e stazioni spaziali.

La storia

La storia di Starfield è ambientata nel sistema stellare Halcyon, che è stato colonizzato dalla Terra nel 2310. Il giocatore assume il ruolo di un esploratore che deve indagare su una serie di misteriosi eventi che stanno avvenendo nel sistema.

La storia è ben scritta e coinvolgente, ma non è particolarmente originale. I giocatori di Bethesda Game Studios troveranno molti elementi familiari nei giochi precedenti della serie, come i dialoghi a scelta multipla, i personaggi carismatici e gli enigmi da risolvere.

Il gameplay

Il gameplay di Starfield è un mix di elementi da gioco di ruolo, sparatutto in prima persona e action adventure. Il giocatore può esplorare i pianeti a piedi, in auto o in nave spaziale. Può combattere contro nemici alieni, completare missioni e costruire il proprio insediamento.

Il combattimento è fluido e divertente, ma non particolarmente impegnativo. Il sistema di abilità è vasto e permette al giocatore di personalizzare il proprio personaggio in base al proprio stile di gioco.

L'esplorazione è uno dei punti forti di Starfield. I pianeti sono generati proceduralmente, ma sono tutti unici e interessanti da visitare. Il gioco offre una varietà di paesaggi, dai deserti ai boschi ai ghiacciai.

Le missioni

Le missioni di Starfield sono varie e stimolanti. Il giocatore può completare missioni principali, missioni secondarie e missioni di fazioni. Le missioni sono ben scritte e offrono un buon livello di sfida.

Il mondo di gioco

Il mondo di gioco di Starfield è vasto e dettagliato. I pianeti sono pieni di vita, con animali, piante e città da esplorare. Il gioco offre anche una varietà di stazioni spaziali da visitare.

Il comparto tecnico

Il comparto tecnico di Starfield è buono, ma non eccezionale. Il motore grafico Creation Engine 2 offre immagini dettagliate e realistiche, ma il gioco soffre di alcuni problemi di frame rate, soprattutto nelle aree più affollate.

Conclusioni

Starfield è un'esperienza spaziale vastissima e ricca di possibilità. Il gioco offre un'enorme libertà di esplorazione, una storia coinvolgente e un gameplay divertente.

I fan di Bethesda Game Studios troveranno molti elementi familiari nei giochi precedenti della serie, ma anche alcune novità interessanti. Il gioco è un'ottima scelta per chi è alla ricerca di un'esperienza di gioco di ruolo epica e coinvolgente.

Voto: 8/10

Punti di forza:

  • Mondo di gioco vasto e dettagliato
  • Esplorazione ricca e stimolante
  • Sistema di abilità versatile
  • Storia coinvolgente

Punti deboli:

  • Combattimento non particolarmente impegnativo
  • Problemi di frame rate occasionali

Consigliato a:

  • Fan di Bethesda Game Studios
  • Amanti dei giochi di ruolo
  • Chi cerca un'esperienza di gioco di ruolo epica e coinvolgente


Ora è il turno di ChatGPT:
Che ha risposto picche...


Mentre invece l'IA di Bing integrata nel browser di Microsoft?
Per lui zero sbattimento creativo, mi ha semplicemente riportato un'altra recensione (link)



lunedì 20 giugno 2022

GET BACK!


Io c'ero.

Devo ammetterlo.

Non sono poi molti gli avvenimenti storici ai quali posso dire di avere assistito, anche se la mia età mi suggerisce cose del tipo muro di Berlino, caduta dell'unione sovietica, la fine dell'apartheid, l'avvento dell'euro son quelli che mi vengono in mente ma soltanto perchè ricordo di aver pensato: "Questa è storia che finirà sui libri".

Poi vabbè ti capitano in mano i libri di terza media di oggi e vedi che ci sono gli smartphone e Facebook e lì tendi a ridimensionare un poco il concetto di storia... però! Ebbene sì c'è un però!

Però poi capita di vivere la storia in prima persona e rendersene conto e non riuscire a non pensare ad altro per troppo tempo quindi decidi che devi provare a mettere il tutto nero su bianco altrimenti poi te lo dimentichi ed invece poi così resta li e tu (forse) puoi andare avanti con la tua vita...

Anche se a dire il vero non vorresti farlo.

Perchè è stata una serata indimenticabile.

Almeno per me.

Era da tanto tempo che non mi capitava di fare così tanta festa, ed era tanto tempo che mi capitava di fare così tanta festa a Bra ed era ancora più tempo che non la facevo al Macabre, anche se non era "il Macabre", ma non so voi... ma io ne avevo proprio voglia. Voglia di fare festa.

Ne sentivo il bisogno.

Forse è perché stiamo uscendo da momenti difficili ed abbiamo la necessità di celebrarci un pochino. 

Forse perché semplicemente è stato un fantastico salto indietro di vent'anni che, di fatto, mi ha fatto ricordare che vent'anni non li ho proprio più, ma va bene lo stesso.

La serata di sabato scorso non finirà nei libri di storia, ma io la ricorderò per moltissimo tempo. E se mi avete incrociato sabato scorso lo so che vi state chiedendo come sia possibile che io ricordi qualcosa di quella serata... beh, semplicemente non mi conoscete abbastanza.




Ricordo tutto e lo ricorderò per tanto tempo.

Sopratutto ricordo che ho cercato di ringraziare il maggior numero di persone possibile perché è solo grazie al loro lavoro se quella serata è stata possibile.


Grazie ancora e grazie anche a quelli che non ho potuto ringraziare di persona.


E pazienza se il valore dei BPM (Birre Per Minuto) era bassissimo...

Piuttosto che il resto alla cassa era dato in gettoni per prendere birre (il che mi ha introdotto ad un turbinio alcolico di livello assolutamente irripetibile)...

Tutto ciò non ha importanza.

Le Macabre ha rifatto capolino e Bra, mi pare, ha risposto con gioia.

Quella gioia che commuove, da lacrime negli occhi.

Grazie ancora.

P.S.

E mi scuso se con molti son stato piuttosto logorroico.

Capita quando il cuore si apre ed esce roba che era chiusa dentro da troppo.

giovedì 21 aprile 2022

Terminator è dietro l'angolo


La notizia la riportano in molti.

Techradar, HwUpgrade, Toms

Algoritmi di intelligenza artificiale vengono utilizzati per ottimizzare le progettazione delle GPU.

Nello specifico.

Processi che prima venivano svolti da 10 persone in un anno ora sono svolti al 92% da un paio di GPU in "qualche giorno".

Senza considerare svariate ottimizzazioni e miglioramenti prestazionali ottenuti utilizzando altri algoritmi in altri processi legati alla progettazione delle GPU.

Cosa significa questo?

Significa che le prestazioni delle GPU saliranno di più e più in fretta , e mano a mano che saliranno saranno in grado di farlo sempre di più e sempre più in fretta ed in maniera sempre più automatica. Sempre di più, sempre più in fretta.

Ed arriveremo al giorno in cui a qualcuno verrà in mente l'idea balzana di collegare l'ultimo IA progettista ad un prototipatore et voilà!

L'apocalisse robotica è servita!

Non so se gioire o sussultare.

nel dubbio, se come me state aspettando di comprare una GPU... io aspetterei.

Ne vedremo delle belle.

mercoledì 13 aprile 2022

N modi per trovare delle scuse intelligenti per non scrivere e sopravvivere al rammarico.


Il titolo è quel che è perché poi li conterò, questi modi, ma se come me avete covato nell'anima il sogno di vedere prima o poi in libreria un vostro tomo, allora sapete che questo elenco è destinato a diventare parecchio lungo.
Perché?
Perché sedersi a scrivere è facile. Basta mettersi di fronte ad una tastiera ed iniziare a sanguinare.
(cit.)
(Non chiedetemi chi l'ha detto, ma vi assicuro che è dannatamente vero)

Avrete sicuramente notato l'ironia del momento.
Una volta qui si parlava di come e quando scrivere, ora di come fare a non farlo.

Potrebbe essere l'inizio della fine.
Che poi non fare una cosa è dannatamente facile.
Se è una cosa che provoca dolore sangue e sofferenza (vedere citazione precedente) dovrebbe esserlo ulteriormente no?
Ma se fare quella cosa è anche una necessità?
Scrivere per chi dentro di se crede di poterlo/doverlo/saperlo fare è quasi un obbligo.
Comunque io , in realtà, non ho smesso di scrivere. Sto solo continuando a pensare a quello che ho scritto immaginando come modificare / migliorare / terminare il lavoro.
Non si può smettere di scrivere.
Al massimo una pausa ogni tanto.